Workation, l’alternanza vacanza lavoro sta conquistando sempre più smartworkers!

Cari e care WuBookers
da più di un anno sempre più spesso si parla di workation: una modalità  di lavoro agile che combina smart working e vacanze. Un modo per incentivare la scoperta di zone più o meno conosciute e per lavorare da remoto in luoghi fuori dai classici itinerari. Il fenomeno è esploso quest’inverno con le isole Canarie in Spagna: non solo blogger e influencer, ma anche tanti nomadi digitali e smartworkers hanno deciso di coniugare lavoro e relax in questo paradiso. Una tendenza internazionale: basti pensare come in Giappone, da alcuni mesi, il governo abbia promosso il sistema della “vacanza – lavoro” come modo per supportare località di provincia o rurali da valorizzare, oppure rimaste senza turismo internazionale a causa del Covid-19.

Questa nuova tendenza resterà? E come approfittarne per incrementare le proprie prenotazioni?
Ve lo raccontiamo noi! 

Lavoro Vacanza: un trend che cresce.

Lo smartworking dopo il lockdown è cresciuto in maniera esponenziale e con esso anche nuovi modi di vivere e viaggiare. Il workation è in crescita e lo svela lo studio del Centro Studi Italianway, azienda che opera sul mercato italiano degli affitti brevi (a partire da una notte fino a 12 mesi), che ha mostrato come ad oggi il 35% delle 43mila notti prenotate (rispetto alle 445mila notti attualmente prenotabili sul portale dell’azienda) dal primo gennaio di quest’anno al 15 aprile ha come finalità  l’holiday working: la durata media dei soggiorni è di 19 notti con un budget medio messo in campo pari a 3.243 euro per l’intero soggiorno, corrispondente a una tariffa media di 170 euro a notte. L’anno scorso la percentuale era del 20 per cento.

Che cosa cerca chi vuole lavorare in vacanza?


Innanzitutto una buona connessione web. Requisito indispensabile per lavorare senza problemi ovunque.
Ovviamente questo non basta per attirare gli holidays workers. 
Dalle ricerche emerge come gli appartamenti più ricercati e prenotati da questa tipologia di turisti/e siano  grandi, spaziosi, con aree esterne private (giardini recintati per far giocare i propri figli o figlie in sicurezza magari mentre i genitori lavorano, dehors o terrazze), almeno tre ambienti separati (no divani letto), spazi esterni verdi, se possibile con forno o barbecue dove organizzare cene, e naturalmente il parcheggio. Meglio se privato, così da non avere lo stress di cercarlo al ritorno da qualche gita post lavoro alla scoperta del territorio.

Come approfittare di questo trend in ascesa?

5 elementi di cui tenere conto. 

  • Sfruttare i social
    Non solo con le giuste sponsorizzate che evidenziano i plus della vostra struttura per i remote workers, ma anche il passaparola dei gruppi Facebook dedicati ai nomadi digitali, dove gli iscritti e le iscritte sono persone abituate a viaggiare lavorando e sono alla ricerca costante di soluzioni abitative che rispecchino le loro esigenze.
  • Sconti sulle lunghe permanenze
    Rivedere i propri prezzi incentivando, con sconti, chi vuole rimanere nel vostro b&b o appartamento per più di una settimana, soprattutto nei periodi di bassa stagione, potrebbe attirare molti più smartworker. Guadagnerete meno sulla singola notte rispetto alle prenotazioni più brevi, ma avrete la sicurezza dell’occupazione per un tempo più lungo, risparmiando anche sulle spese di gestione. Inoltre, chi si trova bene nella propria vacanza lavoro, tende a ritornare.
  • Area esterna attrezzata 
    Come vi abbiamo sottolineato, chi prenota per lavorare in vacanza apprezza soprattutto gli spazi esterni all’appartamento. Quindi diventa importante sistemare il giardino o l’area soggiorno all’esterno dotandola di tavoli e sedie, così che sia possibile anche lavorare all’aria aperta. Spesso questi lavoratori e lavoratrici si spostano con la famiglia o sono entrambi genitori smartworker, quindi valorizzate il vostro spazio verde anche con qualche gioco per i più piccoli.
  • Ottimizzare descrizioni e foto
    Se avete apportato dei cambiamenti significativi nella vostra struttura per accogliere al meglio questi lavoratori e lavoratrici non c’è modo migliore di comunicarlo che con nuove foto, da inserire sul sito e negli annunci. Non bisogna poi sottovalutare i testi con nuove descrizioni, elencando tutte le sistemazioni che offre lo spazio, l’accesso internet e la possibilità  di soggiorni lunghi, magari scontati. Accennare che la propria proprietà  è il luogo perfetto per una vacanza di lavoro che soddisfa le necessità  degli smartworker e delle loro famiglie, è sempre una buona mossa.
  • Inserire l’annuncio nelle OTA giuste
    Ci sono OTA, come Booking.com e Airbnb che comprendono opzioni “business-ready” nei loro annunci, permettendovi così di promuovere la vostra casa vacanze ai remote worker. Per gli utenti è estremamente più facile e rapido trovare le sistemazioni giuste per le loro necessità  lavorative. I siti offrono anche opzioni per lunghi soggiorni.

E ora che fare?

La maggior parte degli smartworker utilizza piattaforme di affitto case vacanza per trovare nuovi spazi dove lavorare e trasferirsi temporaneamente. Per questo è importante avere un sistema di prenotazione chiaro e facile da usare. Avete già  provato Zak Mini Siti? Potete creare un sito web in pochi click per il vostro hotel, B&B, casa vacanze, direttamente da Zak, il nostro software gestionale in cloud che vi offre anche Channel Manager e Booking Engine in un’unica interfaccia.

Per farvi conoscere al 100% le possibilità  offerte dal nuovo pacchetto, Zak Mini Siti sarà  gratuito ancora per pochi giorni, fino al 1° settembre 2021.

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