Turismo di prossimità: quali vantaggi? Ve li raccontiamo noi!

Cari e care WuBookers
tra i nuovi trend del turismo post Covid-19, nell’ultimo anno avrete sicuramente sentito molto parlare del turismo di prossimità. Esploso nel 2020, si riconferma anche quest’anno tra le tendenze da tenere d’occhio. A confemarlo ci sono anche i dati di Airbnb, secondo cui la percentuale di notti prenotate in aree rurali e borghi è cresciuta dal 21% del 2019 al 37% di quest’anno.
Quali sono le caratteristiche di questo trend in crescita e quali sono nuove opportunità generate per chi si occupa di hospitality?
Vi daremo un po’ di consigli utili per farvi trovare pronti.

Cosa si intende per turismo di prossimità?

È un nuovo modo di pensare al viaggio, che porta i turisti sempre più verso mete vicine e, se possibile, non affollate. Viaggiare tra i propri confini, nazionali o regionali, dunque, per scoprire ciò che di meraviglioso ci circonda. La maggior parte di chi andrà in vacanza tenderà a scegliere paesi e luoghi vicini a casa, magari andando alla ricerca di piccole realtà non ancora esplorate senza allontanarsi troppo. Un trend confermato anche da una recente ricerca (marzo 2021), condotta da Tripadvisor. Ad esempio in Italia, lo studio ha mostrato come il 21% delle italiane e degli italiani prevede di rimanere nei pressi di casa per le prossime vacanze, mentre il 16% vorrebbe spingersi un po’ più lontano. Di questi, il 33% si sposterebbe verso mete distanti appena sopra i 90 minuti da casa. 
Gli americani hanno chiamato questo fenomeno “staycation”, vacanze brevi, in città e a pochi chilometri da casa, come soluzione per sfuggire dalla vita quotidiana e dallo stress accumulato.

Quali sono le caratteristiche di questo turismo domestico?

Nuovi valori si stanno affacciando, a braccetto con esperienze turistiche sempre più autentiche e “slow”. Ecco alcune delle caratteristiche chiave di questo nuovo tipo di turismo: 

  • la destagionalizzazione: non solo ferie in agosto, complice anche lo smartworking, le persone hanno iniziato a scegliere di partire in periodi non convenzionali, perché facilita soggiorni poco affollati e favorisce il contatto con la popolazione locale; 
  • turismo slow: il viaggio stesso, spesso compiuto in auto o in treno, è parte integrande della vacanza e della scoperta di un territorio. Trekking, cammini e gite in e.bike sono fra le esperienze più gradite per scoprire, in maniera lenta, i paesaggi unici di una regione; 
  • più attenzione all’ambiente: scegliere mete non troppo lontane rappresenta un vantaggio in primo luogo economico, ma ha anche il merito di diminuire lo stress, i consumi e, soprattutto, di far bene all’ambiente. Il futuro del settore, infatti, è sempre più orientato verso un turismo sostenibile e responsabile, come vi avevamo raccontato in questo articolo del nostro blog;
  • vacanza = esperienza: riappropriarsi del proprio tempo per assaporare luoghi e culture, fare passeggiate a piedi e in bicicletta, preferibilmente in famiglia o con gli amici;
  • riscoperta della cultura enogastronomica: sempre più centrale sarà la possibilità di fare degustazioni di prodotti tipici e la ricerca di piatti della tradizione. Una vera occasione per scoprire le origini dei prodotti, vedere da vicino luoghi nuovi e assaporarli con tutti i sensi.

Come avrete capito oggi è imprescindibile dare valore al e alla turista in modo creativo, sorprenderlo/a con esperienze coinvolgenti. Meglio se outdoor e a contatto con la natura. 

Spunti utili per sfruttare il trend del turismo di prossimità.

Ed ecco un po’ di consigli per cavalcare bene questo trend che con molta probabilità rimarrà negli anni: 

  • raccontare il proprio territorio: avete un blog sul vostro sito? È tempo di rimetterci mano e raccontare tutte le meraviglie che vi circondano. Anche i social nerwork sono validi alleati per mostrare, soprattutto attraverso immagini e video, il vostro territorio e le sue caratteristiche; 
  • prodotti tipici: basta poco per dare il benvenuto ai propri vacanzieri in maniera unica e originale. Perché non far trovare un assaggio di un prodotto tipico del vostro territorio? Non dimenticate poi di creare un album dove raccogliere le info su ristoranti tipici, visite alle aziende agricole del territorio ed esperienze a contatto con la natura; 
  • flessibile nella gestione delle tariffe: adeguarsi al target che si ha di fronte, guardare alla concorrenza è sempre più cruciale. Per questo conviene avere tariffe dinamiche che cambiano in relazione al contesto e al momento storico, mutando anche in relazione alla domanda! Se vuoi approfondire come gestire le tariffe da Zak dai un’occhiata alla nostra Knowledge Base.
  • staycation mood: piccoli hotel o B&B che diventano spazi perfetti per lo smart working con formule B&B e day use. È probabile che nel breve periodo aumenti la richiesta di short-break e di staycation (o holystay: vacanza-lavoro);
  • farsi trovare grazie a Google: ricordatevi di aggiornare la vostra scheda Google My business con foto adeguate alla stagione, in cui inserire anche i dintorni. Inoltre una grande risorsa è rappresentata da Google Pay Per Stay (PPS – noto anche come modello di Commissione) per Hotel Ads, che vi permette di pagare la commissione a Google soltanto dopo che i vostri ospiti avranno soggiornato. Questa modalità può aiutare i vostri flussi di cassa e permettervi di investire solo dopo aver incassato, ma attenzione devi essere presente in Google Hotel Ads e Hotel Center, e soprattutto avere un Booking Engine (come il nostro WooDoo) che supporti la piattaforma.
  • fare rete col territorio: un suggerimento sul fronte della promozione è quello di non puntare solo sulla pulizia, ormai scontata, ma su offerte uniche che mettano al centro la persona, sfruttando le partnership locali e facendo campagne e coordinamenti fra privati. 

Nuovi viaggiatori e viaggiatrici stanno arrivando per vivere appieno i vostri territori. Siete pronti/e ad accoglierli?

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