L’impoverimento territoriale, le OTA e google

C’e’ un post sul forum che mi sta appassionando: si parla, come si fa spesso, dei portali di prenotazione online e della pressione crescente esercitata sugli alberghi.

Puoi leggere il contenuto del post e alcuni commenti qui

Mi piacerebbe confrontarmi con tutti i nostri utenti, suggerendo alcune riflessioni. In particolare, qualcuno si stara’ chiedendo come mai cito google sul titolo dell’articolo. Google e’ alla base del turismo. Le OTA, per essere tali, devono investire barili e barili di pay per click su google. Non credete che per le OTA sia facile, insomma.

Tralascio volutamente l’ambito politico. Sono daccordo con Gab quando dice che l’istituzione Federalberghi, come la maggior parte delle istituzioni politiche italiane, sia lontana dalla realta’, ma questo non e’ Porta a Porta (e per fortuna!).

L’interrogativo che voglio sollevare e’ piu’ legato al mondo internet. Penso infatti che google abbia costruito internet a sua immagine e somiglianza, favorendo il fenomeno del “gigantismo” (per citare brown)  e traendone ovviamente tutti i vantaggi. Google e’ al vertice della piramide internet e ogni attivita’, in ogni ambito, paga le tasse a google.

Quello che sta succedendo nell’ambito turistico, sta succedendo in tutti gli altri ambiti.

i portali di prenotazione online e l'impoverimento territoriale
i portali di prenotazione online e l'impoverimento territoriale

Che cosa ne pensate? Credete che le istituzioni politiche italiane possano reggere il passo con lo stato google e tutto il suo ecosistema (composto anche dalle OTA)? Altrimenti, come pensate si possa finalmente uscire dall’impoverimento territoriale imposto dai big della distribuzione?

Prima di considerare le OTA, pensate quanti soldi, frutto del nostro lavoro, stanno entrando nelle casse di google. La mia opinione? Il problema non sono le OTA.

5 Responses

  1. Ringrazio Gabriele per la risposta e sono d’accordo con lui sul fatto che ci dovremmo muovere tutti insieme, cominciando a livello locale per finire a livello di federalberghi. Ma in italia sappiamo benissimo cosa fa la politica e le federalberghi è solo politica.Il fatto che comunque qualcosa si stia muovendo a livello di solo scambio di opinione è già qualcosa, magari pian piano riusciamo far cambiare le cose, fosse anke di poco.
    A yellow dico solo che lo stato italiano e il paese italia è in una fase di decadenza, come puo’ stare al passo con google.
    ciao a tutti

  2. E’ esattamente quello che volevo esprimere: le OTA per esistere si fanno succhiare il sangue da google, e’ assolutamente vero che hanno spese enormi sul fronte promozionale

  3. Salve
    Sono un po’ controcorrente sul fatto che Google succhi il sangue alle OTA.

    La pubblicità su Google è basata sulle aste e ogni inserzionista può decidere il prezzo di acquisto per click (da 0.50 euro in su) .

    Cosi sono le OTA che partecipando alle aste determinano i loro costi per click.

    Il costo che saranno disposti a pagare per ogni click sarà equivalente al ricavo marginale che registreranno per ogni visita ricevuta.

    Se le OTA avranno un basso ricavo marginale investiranno una piccola somma per ogni click e viceversa.

    Il sistema si auto equilibra, Google offre un servizio al quale viene attribuito un valore dal compratore stesso.

    La distorsione del sistema risiede a mio avviso nel fatto che le OTA richiedono una parità tariffaria alla quale non corrisponde una parità nelle commissioni richieste .

    Cosi chi è più “forte” può imporre commissioni maggiori aumentando cosi il proprio ricavo marginale per click e spingendo in altro i costi per la pubblicità ( Google ringrazia ) ,
    le altre OTA saranno costrette ad inseguire, aumentando le loro richieste di commissione .

    Non sono assolutamente sicuro che se Google diminuisse i costi della pubblicità le OTA farebbero altrettanto.

    A mio avviso si dovrebbe tentare di eliminare la Parity Rate, norma anti concorrenziale per eccellenza.

    Cosa aspettai dalla politica nazionale?
    Nulla

    Cosa aspettai dalla Federalberghi. ?
    Nulla

    Meglio attivarsi a livello locale o/e rimboccarsi le maniche .

    Su internet valgo di più le idee delle istituzioni, non dimentichiamoci del fatto che i giganti di internet sono nati grazie alla genialità dei loro ideatori .

    Forse internet è l’unico esempio di società meritocratica ?

    Saluti
    Massimo

  4. sono d’accordo con Massimo sulla messa al bando della parity rate. Perché quando il modo economico e commerciale spinge per la concorrenzialità dei prezzi, nel settore turitico tutti devono praticare gli stessi prezzi alla faccia della concorrenza? Una delle leve del marketing è quella del prezzo se la livelliamo, lasciamo alle OTA piu’ grosse i vantaggi sulla Promozione, Distribuzione e talvolta anche quelle del Prodotto.

  5. Che google alla fine faccia il bello e cattivo tempo è giusto..Fede ha ragione..ma anche Massimo dice cose giuste..Le OTA faranno pubblicità in % a quanto incassano..in ogni caso.. il \"Pantalone\" della situazione è l\’albergatore che paga esageratamente e passivamente un servizio anche interessante..ma ormai a mio avviso insostenibile..

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